One Piece non è solo un anime su pirati, frutti del diavolo e dream team scalcagnati che vogliono conquistare il mare. Sotto la superficie di quella narrazione avventurosa e coloratissima si nasconde qualcosa di molto più profondo, e una volta che te lo fanno notare, non riesci più a non vederlo. Parliamo di critica sociale, politica, ambientale. Parliamo di valori che Eiichiro Oda porta avanti capitolo dopo capitolo, saga dopo saga, da oltre vent’anni. Preparati a guardare questa serie in modo completamente diverso.
One Piece e la critica al potere: il governo corrotto come nemico ricorrente
Se c’è un tema che attraversa tutta la serie, è questo: il potere costituito è corrotto, oppressivo e va sfidato. La struttura narrativa ruota attorno ai Mugiwara, un gruppo di individui che si unisce per affrontare governi tirannici e dittatori senza scrupoli. Non è una coincidenza narrativa, è una scelta precisa e deliberata di Oda. Saga dopo saga, l’autore costruisce microcosmi politici in cui le élite schiacciano i più deboli, e gli eroi sono sempre quelli che si ribellano dal basso. Crocodile ad Alabasta, Doflamingo a Dressrosa, Orochi a Wano: esempi di potere tirannico che Rufy e i suoi soci si incaricano di spazzare via. Il messaggio è inequivocabile: un governo che non serve il popolo va cambiato.
La bandiera di Che Guevara nello studio di Oda: cosa ci dice davvero
Nello studio di Eiichiro Oda campeggia una bandiera di Che Guevara, il rivoluzionario argentino diventato icona globale della resistenza contro l’imperialismo. Non è una leggenda urbana, è un dato documentato. E non è tutto: nel manga è presente anche un parallelo visivo con il personaggio di Caribou, in uno dei tanti pannelli in cui Oda dissemina riferimenti tutt’altro che casuali. Questo non significa che l’autore voglia fare propaganda nel senso stretto del termine, ma è impossibile negare che i suoi riferimenti culturali vadano in una direzione ben precisa. Chi conosce la storia e l’iconografia politica del Novecento li riconosce immediatamente.
Anticapitalismo ed ecologia in One Piece: Franky, la cola e il disastro di Wano
Parliamo di Franky, il cyborg dei Mugiwara che funziona a cola, una delle bevande più rappresentative del consumismo globale. Quando lo vediamo per la prima volta, Oda costruisce una scena in cui dal frigo di Franky vengono lanciate acqua e succo di frutta — descritti implicitamente come bevande sane — prima di arrivare alla cola, l’unica che lo fa davvero funzionare. Il sottotesto è chiaro: la cola è carburante per le macchine, non nutrimento per gli esseri umani. Una critica salutista e anticonsumista servita con l’ironia tipica dell’autore.
Poi c’è Wano, uno degli archi narrativi più ambiziosi dell’intera serie. Uno dei suoi temi centrali è il disastro ambientale causato dalle fabbriche di Orochi, che hanno avvelenato la terra e reso le acque inutilizzabili. Un’allegoria dell’industrializzazione sfrenata e dello sfruttamento delle risorse naturali che non lascia molto spazio all’interpretazione: Oda sta parlando del mondo reale, non solo di un’isola immaginaria.
Inclusività e identità di genere: Mr. 2 Bon Clay e Ivankov come scelte coraggiose
In un manga shonen rivolto principalmente a un pubblico giovane e maschile, la presenza di personaggi come Mr. 2 Bon Clay e Ivankov è tutt’altro che scontata. Entrambi sfidano le norme di genere in modo esplicito, e vengono presentati non come oggetti di scherno, ma come esseri umani complessi, coraggiosi e persino commoventi. Bon Clay in particolare è uno dei personaggi più amati dai fan proprio per la sua lealtà e il suo sacrificio. Oda li tratta con rispetto e profondità, e questo, nel contesto del fumetto shonen degli anni Duemila, è una scelta che conta eccome.
One Piece come opera di critica sociale: perché nessun altro shonen ha fatto lo stesso
Non esiste un altro shonen che abbia costruito con tanta coerenza, su così tanti livelli, una critica sociale tanto articolata. Oda non predica e non fa sermoni: racconta storie. Ma quelle storie hanno un’anima politica ben definita, che parla di libertà, giustizia, resistenza al potere e rispetto per i più vulnerabili. I temi toccati spaziano dalla dittatura al capitalismo, dall’ecologia all’identità, sempre attraverso personaggi vivi e situazioni emotive potenti, mai attraverso il didascalismo.
- Critica alla dittatura — villain come Crocodile, Doflamingo e Orochi come metafore del potere oppressivo
- Critica al capitalismo consumista — il caso simbolico di Franky e la cola
- Temi ecologisti — il disastro ambientale di Wano come allegoria dell’industrializzazione
- Inclusività e diritti umani — Ivankov e Bon Clay trattati con rispetto e profondità narrativa
One Piece è un’opera che ti chiede di pensare, di guardare il mondo con occhi diversi e di chiederti da che parte stai. Non è solo un anime da guardare per tifare Rufy. È letteratura popolare con una coscienza politica, e questo la dice lunga sul talento e sulla visione di Eiichiro Oda.
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