In sintesi
- 🎬 Rosso Volante
- 📺 Rai 1, ore 21:50
- 🏅 Racconta la vera storia di Eugenio Monti, leggendario bobbista italiano, simbolo di lealtà sportiva per il celebre gesto alle Olimpiadi di Innsbruck e protagonista di una carriera straordinaria tra sacrifici, successi e umanità, con una ricostruzione storica e interpretazioni intense.
Rosso Volante, Eugenio Monti, Giorgio Pasotti e la potenza narrativa dello sport italiano tornano protagonisti stasera in TV su Rai 1, in una prima visione che promette non solo emozioni, ma anche una vera immersione nella storia di uno degli atleti più iconici del nostro Paese. Il film diretto da Alessandro Angelini prende vita alle 21:50, in un appuntamento che sembra fatto apposta per chi ama le storie vere che scaldano il cuore, ma anche per chi va matto per la mitologia sportiva, quella che si tramanda di generazione in generazione.
Rosso Volante e Eugenio Monti: una storia vera che sembra scritta per il cinema
Ambientato tra il 1964 e il 1968, il film racconta quattro anni cruciali nella vita del leggendario Eugenio Monti, l’uomo che il giornalista Gianni Brera ribattezzò “Rosso Volante”. E non servono troppi giri di parole: la vicenda del bullone di Innsbruck è una delle storie più incredibili dello sport mondiale, un gesto che ha attraversato epoche, discipline e atleti. Monti, in piena gara olimpica, si accorge che il team britannico rivale ha perso un bullone. Ha pochi secondi per decidere: restare concentrato sulla sua corsa o aiutare gli avversari?
Fa ciò che oggi molti definirebbero impossibile: smonta il suo bullone e lo consegna agli inglesi. Il risultato è scritto nella storia: oro a loro, bronzo all’Italia. Un sacrificio enorme, ma anche la dimostrazione di quanto lo sport possa essere più grande della vittoria. È per questo che il CIO gli assegna il prestigiosissimo trofeo Pierre de Coubertin, riconoscimento che pochi al mondo hanno ricevuto.
Il film però non si ferma al gesto simbolo. Scava tra allenamenti brutali, cadute psicologiche, competizioni massacranti e un cuore che batte anche lontano dalla pista, grazie alla relazione con Linda Lee, interpretata da una intensa Denise Tantucci. In sottofondo scorrono amicizie, rivalità, sacrifici e la lunga strada verso Grenoble 1968, dove Monti, a 40 anni, compie l’impresa: due ori olimpici, bob a due e bob a quattro. Una doppietta che tuttora è pietra miliare del bobsleigh mondiale.
Un cast potente per raccontare Eugenio Monti e Rosso Volante
Giorgio Pasotti offre una delle interpretazioni più fisiche e vibranti della sua carriera. Il suo Monti è un uomo che vive sul filo, consumato dalla fame di competizione ma capace di un’umanità disarmante. Accanto a lui, Andrea Pennacchi nei panni di Gianni Brera dà colore e verità, mentre Stefano Scandaletti e Maurizio Donadoni completano un cast solido e credibile. Alessandro Angelini dirige con un equilibrio raro: non spinge mai sul melodramma, lascia parlare le imprese, la neve, lo scricchiolio delle piste, il rumore secco dei bob che partono. Chi ama gli sport invernali riconoscerà subito la cura maniacale con cui sono state ricostruite atmosfere, velocità e tensioni di gara.
- Interpretazioni intense, perfette per un biopic sportivo.
- Ricostruzione storica notevole, dai bob alle piste, dai costumi agli ambienti anni ’60.
Un dettaglio nerd che farà impazzire gli appassionati: il film non si limita a celebrare Monti, ma mette in prospettiva anche il suo contributo al bobsleigh moderno, ricordando come i suoi record siano stati in parte eguagliati o superati da fenomeni contemporanei come Francesco Friedrich. Non una sfida a distanza, ma una testimonianza di quanto Monti abbia definito un’era.
Perché guardarlo stasera
“Rosso Volante” non è solo un film sportivo, e non è neppure solo un biopic. È un racconto universale sulla scelta tra ego e generosità, sulla natura della gloria e sulla forza della resilienza. Monti, con il suo gesto e con la sua carriera, è diventato un simbolo di lealtà che oggi sembra quasi epico, un promemoria di cosa significhi essere davvero un campione.
Chi ama le storie vere ne uscirà ispirato. Chi ama i film sportivi avrà pane per i suoi denti. E chi ama il cinema italiano troverà un prodotto curato, appassionato, costruito con mestiere e cuore. In un’epoca in cui gli eroi sono spesso creati a tavolino, Monti ci ricorda che quelli più grandi nascono sulla neve, nel silenzio, in una frazione di secondo in cui si decide chi si è davvero.
Una visione perfetta per questa sera: potente, emozionante, profondamente italiana. E incredibilmente attuale.
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